Pro e contro di un’efficiente gestione strategica: autofinanziamento aziendale

Pro e contro di un’efficiente gestione strategica: autofinanziamento aziendale

Cos’è l’autofinanziamento aziendale e quando sceglierlo

Con il termine autofinanziamento aziendale si intende la capacità di un’azienda di coprire in maniera autonoma il fabbisogno finanziario derivante dal management e dalla necessità di effettuare investimenti che comportino una crescita aziendale.

La discriminante risiede nell’autosufficienza dei finanziamenti senza che, per il loro raggiungimento, vengano coinvolte parti esterne.
L’autofinanziamento aziendale ha una fonte negli utili non distribuiti tra gi azionisti che restano a disposizione del fabbisogno della realtà imprenditoriale, negli ammortamenti in eccesso, ovvero le graduali estinzioni di un debito che si è contratto di recente o nei fondi la cui finalità è quella di coprire eventuali perdite.

Di solito é una strategia non facilmente percorribile soprattutto in fase di start-up poiché, per avviare un’impresa, sono necessari capitali immediati e i più facili da reperire sono quelli provenienti dall’esterno come da istituti di credito o fondi statali tuttavia vedremo come la scelta di tale sistema comporta dei vantaggi sia all’inizio del percorso di formazione sia durante che in fase di declino.

Cosa serve per implementare l’autofinanziamento aziendale

Quando si parla di autofinanziamento aziendale (come spiegato qui https://giuseppedidomenico.com/autofinanziamento-cosa-e/) non devono essere necessariamente escluse altre fonti di liquidità provenienti dall’esterno; mettere in condizioni un’azienda di essere finanziariamente autonoma non esclude che la gestione usi credito esterno come motore o come riserva per eventuali rischi.

Implementare una strategia di autofinanziamento aziendale, però, non é sempre così semplice, c’é bisogno di studio e conoscenza approfondita del proprio modello di business.
Esistono alcuni requisiti di partenza che permettono all’azienda di partire con il piede giusto, tra questi un ciclo di cassa e di magazzino virtuosi, uso dei debiti da investire in ritorni positivi, diversificazione come parola chiave.

Tuttavia l’aspetto più importante riguarda l’implementazione di un sistema di controllo strategico che permette di monitorare i risultati giornalieri, prevedere quelli futuri, avere una mission chiara e una vision ambiziosa: alla base l’autofinanziamento ha, infatti, il sacrificio di un monitoraggio continuo e costante, analisi dei dati tramite schemi e interventi rapidi su problematiche nuove.

Come calcolare l’autofinanziamento aziendale: vantaggi e svantaggi

Per calcolare l’autofinanziamento si tiene conto del margine operativo lordo e del rendiconto finanziario.
Il primo concetto, definibile anche come reddito operativo lordo é, in sintesi, la differenza tra entrate e uscite di alcune operazioni dalle quali sono esclusi interessi attivi, imposte, ammortamenti e deprezzamento di beni: da questo valore si misura la capacità dell’azienda di realizzare un guadagno.
Il secondo elemento citato é un documento che analizza la dinamica finanziaria dell’azienda riassumendone i flussi di cassa in un dato periodo.

L’utilizzo di entrambi gli strumenti permette di prevedere l’autonomia finanziaria prima di avvalersi dell’autofinanziamento; tuttavia, tale formula non é solo vantaggiosa in fase di crescita aziendale ma anche in fase di declino.
Nel primo caso, infatti, l’autofinanziamento concede maggiore libertà ai soci nelle scelte di indirizzo imprenditoriale così come risulta più libera e flessibile la decisione su eventuali investimenti; l’implementazione necessaria di una strategia fa sì che ci sia una visione più definita e un migliore monitoraggio di entrate e uscite.

L’impossibilità di ricorrere alla liquidità esterna rende più attenti al mantenimento del ciclo di cassa e più propensi a organizzare il lavoro in modo efficiente e orientato all’innovazione. Un ultimo vantaggio riguarda il valore aziendale che risulta incrementato e più appetibile agli investitori.

È necessario segnalare che ci sono anche alcuni aspetti negativi dell’autofinanziamento aziendale; tra questi una crescita più lenta del fatturato sebbene più costante, una minore efficacia degli acquisti dai fornitori, rinunce ad opportunità di mercato perché momentaneamente in mancanza di capitali da destinare ad azioni di più vitale importanza.

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