Marijuana legale scopriamo la differenze fra thc e cbd

Marijuana legale scopriamo la differenze fra thc e cbd

Quando si parla di marijuana legale si intende quella consentita esclusivamente per uso medicale e che contiene una bassa percentuale di THC (tetraidrocannabinolo) e una maggiore di CBD (cannabidiolo). Entrambi sono composti naturali derivati ​​dalla stessa pianta, ossia la Cannabis Sativa. Premesso ciò, alla domanda qual è la differenza tra i due, la risposta è breve e non difficile da fornire. A tale proposito, ecco tutto quello che c’è da sapere in merito alla differenza tra THC e CBD.

Cosa sono il CBD e il THC?

THC e CBD e sono due dei cannabinoidi più importanti che si trovano rispettivamente nella marijuana e nella canapa. La prima ha una maggiore concentrazione di THC mentre nella seconda prevale il CBD. I due composti vantano tuttavia la stessa composizione chimica ossia 21 atomi di carbonio, 30 di idrogeno e 2 di ossigeno. La differenza è che non hanno la stessa disposizione chimica e il corpo li riceve quindi come composti diversi. Questi ultimi si legano ai neurotrasmettitori nel cervello e influenzano l’umore, il dolore, il sonno e la memoria.

Il mercato che ruota intorno alla marijuana legale da oramai 6 anni vive un trend positivo è infatti possibile acquistare prodotti derivati dalla canapa in molti store online. Premesso ciò, va aggiunto che il composto di THC è quello più famoso per l’elevata sensazione che ne deriva, ossia una risposta psicoattiva. Per tale motivo se in un prodotto è presente in elevate dosi è considerato illegale. Il CBD invece è un composto non psicoattivo e ciò significa che assumendolo (tramite svapo o sublinguale) non fa sballare Inoltre va sottolineato che sebbene il CBD contenga naturalmente tracce di THC stimabili intorno allo 0,3%, questa percentuale essendo minima non è sufficiente per provocare una risposta psicoattiva.

Quali sono gli effetti benefici del CBD?

Entrambi i composti comunicano con i cannabinoidi presenti naturalmente nel corpo e che svolgono un ruolo nella regolazione di molte funzioni e processi inclusi sonno, umore, appetito, memoria, riproduzione e fertilità. Sebbene entrambi interagiscano con l’organismo, hanno tuttavia proprietà separate e con diversi benefici medicali. Per fare qualche esempio oggi l’assunzione di olio di CBD è ideale, poiché la sostanza riesce ad interagire con i recettori dei cannabinoidi del corpo e di conseguenza aiuta le persone con problemi complessi come l’artrite, il morbo di Crohn, il diabete, la sclerosi multipla e persino per il trattamento di alcune tipologie di cancro.

Altre invece lo usano per risolvere problemi quotidiani di minore entità come ad esempio per curare la pelle, conciliare il sonno, minimizzare l’ansia e lenire molti dolori alle articolazioni. Infine vale la pena aggiungere che ci sono molti modi per assumere il CBD ossia in capsule o tinture a base di olio, nonchè sotto forma di crema e di editabili.

Quali sono gli effetti benefici del THC?

Se si intende mettere a confronto il CBD con il THC va subito detto che quest’ultimo essendo molto più potente, viene reso legale ma soltanto per scopi medici. Infatti, gli è stato riconosciuto il potenziale effetto benefico quando si tratta di contrastare dolori cronici e nausea giusto per citarne qualcuno. Tuttavia proprio per il maggior numero di sostanze psicoattive in esso contenute, in alcuni soggetti potrebbe generare degli effetti collaterali. Da ciò si evince che la differenza con il CBD è notevole; infatti, quest’ultimo comporta reazioni avverse minime anche se assunto in dosi molto elevate a meno che non si prendano altri farmaci. In questo frangente è opportuno consultare un medico prima di utilizzare tale sostanza.

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