Perché è importante la legge salva suicidi?

Perché è importante la legge salva suicidi?

Non tutti ricorderanno la situazione economica italiana nel 2008. Ci fu un periodo di grande crisi, con tantissime persone e nuclei familiari in difficoltà economica, senza avere possibilità di pagare i debiti ai propri creditori. Il Governo guidato da Mario Monti, temendo una situazione sociale drammatica, varò una legge che dal nome fa capire il suo obiettivo, ovvero la legge salva suicidi.
Senza dubbio rappresenta l’emendamento dal nome più esposto in assoluto, ma serve per far capire come rappresenti un valido aiuto per tutte quelle persone in difficoltà che non riescono a fine mese a pagare i propri debiti e rischiano di entrare in una situazione emotiva fortemente instabile e, appunto, con possibili tragiche conseguenze.
Ma come funziona la legge anti suicidi? E soprattutto chi può usufruirne per abbattere i propri debiti? Proviamo a scoprirlo di seguito.

Come funziona la legge salva suicidi?

Una determinata platea di persone, che vedremo in seguito, ha accesso alla legge salva suicidi, se si trova in un caso specifico di sovraindebitamento, ovvero una quantità di denaro che non riescono a ripagare ai creditori in questione nel termine ultimo imposto.
La legge salva suicidi vale per l’agenzia delle entrate, per equitalia, per pagare il mutuo o le tasse per la prima casa.
Contattando appositi organismi di composizione della crisi è possibile trovare tra le parti un accordo per creare un piano di risanamento del debito dilazionato nel tempo, per aiutare la persona ed allo stesso tempo tutelare il creditore.
Nell’accordo che verrà presa saranno specificate le modalità di pagamento delle rata del debito, la liquidazione dei beni, come caso finale, e le garanzie messe a disposizione.
Ci sono anche alcuni determinati casi che possono portare ad annullare in anticipo l’accordo siglato tra debitore e creditore, annullato tramite apposita sentenza in tribunale. Nello specifico, le situazioni che possono portare a ciò sono un aumento o diminuzione dolosa del passivo, è stata sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo o, in caso peggiore, sono state date per vere attività in realtà inesistenti.
Ma quali sono i requisiti della legge salva suicidi? Chi può essere considerato potenziale destinatario dell’emandamento?

A chi è rivolta la legge salva suicidi

Possono accedere alla legge solo ed esclusivamente privati e piccole imprese non fallibili, con meno di 200.000 euro di fatturato negli ultimi tre anni. Oltre ques’ultime, i potenziali destinatari della legge salvasuicidi sono dipendenti, pensionati, liberi professionisti (i soggetti più a rischio), aziende agricole, start up ed enti no profit.
Tutte queste categorie di persone non devono vedere questa legge come un salvavita, una boa per galleggiare, bensì come un’opportunità che il Governo mette a disposizione per riprendere a vivere, ripartire più forti di prima e con le giuste motivazioni, rimediando ai propri sbagli o cercando soluzioni lavorative differenti (https://www.legge3.it/legge-salva-suicidi-lunica-strada-per-ripartire-puliti/).
Per concludere, quindi, la legge anti suicidi è un valido provvedimento che ha lo scopo non solo di aiutare le persone in difficoltà nel ripagare i debiti, ma dargli la possibilità di una sorta di rinascita. Tutto ciò viene fatto tutelando ovviamente i creditori, che saranno loro stessi a trovare un accordo congruo anche alle loro esigenze con il debitore, il tutto con la massima trasparenza dal punto di vista amministrativo e burocratico.

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